TERAPIA PER ADOLESCENTI

ANDREA CRESPI PSICOLOGO A VIMERCATE

“«…sta con l’uragano e ride degli arcieri; fra le grida di scherno, esule in terra, con le sue ali da gigante non riesce a camminare…”

Quanto è difficile per i giovani restare indifferenti al giudizio. L’indifferenza è una conquista che avviene dopo una lotta di diversi anni e che, anche se vinta, non ci renderà del tutto immuni alle sentenze altrui.

In adolescenza è tutto enfatizzato, a questa età siamo poco consapevoli delle nostre risorse, troppo impegnati a costruirci una solida identità e ci sentiamo giudicati in molte situazioni, dai genitori in primis, insegnanti e soprattutto dal gruppo dei pari.

Essendo l’adolescenza una fase cruciale per quello che diverrà successivamente il giovane adulto, è un periodo di decisioni, che, seppur non necessariamente definitive, sono sicuramente importanti per la costruzione di una vita serena e soddisfacente.

Chi, in questa età, sviluppa una bassa autostima, rischia di compromettere le importanti scelte che dovrà affrontare proprio in questi anni, o di auto-escludersi dal gruppo dei pari, non sentendosi pronto a relazioni affettivo-sessuali. Le piccole e grandi ferite vissute in questo periodo sono enfatizzate da un senso di identità che è alla sua genesi.

Avvicinandosi ai 20 anni questa fase inizierà lentamente ad eclissarsi, lasciando dietro di se’ esperienze che potranno, con il tempo, tinteggiarsi di diverse sfumature, alcune più cupe, altre più vibranti e saranno ricordate come momenti di grande leggerezza per il resto della vita.

Ognuno di noi rievoca con diversi filtri quei tempi, ma resta difficile immedesimarsi con chiarezza in ciò che sta passando l’adolescente oggi. Per loro è più complesso focalizzare le priorità, capire le responsabilità e le soddisfazioni che possono derivare dal sacrificio; differentemente, tutto ciò dovrebbe venire naturale ad un adulto.

Accompagnarli nella crescita è dunque arduo, ma non impossibile e il ruolo dei genitori assume grande importanza, dovendo fornire loro una presenza sicura, ma non invadente. Seppur di difficile gestione per un genitore, la ribellione adolescenziale è sana e propedeutica allo sviluppo dell’identità, ma è necessario orientare i ragazzi nei modi della ribellione, fonte di crescita e autonomia per quello che sarà il futuro adulto.

Le forme sintomatologiche più comuni negli adolescenti e che possono indurre a preoccupazione fanno riferimento a problemi fobici e ansiosi, che possono talvolta sfociare in isolamento sociale (Sindrome di Hikikomori) e attacchi di panico, ritualizzazione rigida di comportamenti e pensieri (D.O.C), disordini alimentari, legati a una sottostima della propria immagine corporea (anoressia giovanile, bulimia, vomiting).

Terapia per Adolescenti - Andrea Crespi Psicologo a Vimercate

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